naturismo - nudismo

Storia del naturismo / nudismo

Il nudismo nell'antichità

donna e uomo

In realtà, parlare della storia del nudismo è quasi un controsenso, perché l'uomo ha vissuto nudo fin da quando è comparso sulla terra, ed ha iniziato a vestirsi solo in era relativamente recenti, per proteggersi dal freddo e dalle intemperie. E' solo con l'avvento del "progresso" che l'uomo ha iniziato a vestirsi e a vergognarsi della propria nudità, a considerare il proprio corpo come qualcosa da nascondere.

In questo contesto parliamo perciò del nudismo sociale, non del semplice essere nudi; Adamo ed Eva erano nudi, ma non erano nudisti: ciò non praticavano la nudità come espressione di un valore o di una convinzione, era una semplice condizione che si portavano dietro dalla nascità. Il nudismo sociale, di cui ci occupiamo, indica invece lo stare nudi consapevolmente al fine di stare bene con sé stessi e con gli altri, in contrapposizione con la norma che prevede lo stare vestiti, anche quando le condizioni climatiche consiglierebbero la nudità.

I primi esempi di nudismo sociale risalgono probabilmente ai tempi del faraone Akhen-Aton (1385 - 1353 A.C.). Era all'incirca in questo stesso periodo che gli studenti greci si esercitavano e studiavano nudi, così come anche molti atleti gareggiavano nudi - anche nei primi giochi olimpici del mondo ellenistico. L'accettazione della nudità ricevette un brusco stop nell'antica roma nel 393 D.C. quando Teodosio, Imperatore Cristiano di Roma, proibì i giochi olimpici perché considerati una cerimonia pagana.

Il nudismo nella storia recente

uomo e due donne

Il naturismo moderno iniziò come movimento di riforma in reazione agli aspetti debilitanti dell'industrializzazione ed urbanizzazione del diciannovesimo secolo. In un periodo in cui la medicina non riusciva a curare molte malattie, diversa gente pensò che una causa delle malattie risiedeva nelle affollate ed insane città dove le persone erano costrette dagli oppressivi abbigliamenti vittoriani, concludendo che la soluzione fosse nell'esposizione alla vita naturale: aria pura, luce del sole e... assenza di vestiti.

Il nudismo trovò espressione in alcuni libri scritti tra la fine dell' 800 e l'inizio del '900 da Heinrich Pudor e da Richard Ungewitter, con un pensiero che combinava il vegetarianismo, l'astinenza da alcohol e tabacco, la naturopatia e la riforma del vestiario.

Ben presto, prima in Germania e poi in Francia ed in Gran Bretagna, furono aperti dei club dove le persone potevano praticare il loro stile di vita naturale, inclusa la nudità. Liberandosi degli abiti gli ospiti si sentirono più liberi anche psicologicamente e socialmente rispetto alla loro vita di tutti i giorni, e si sentirono ciò che veramente erano senza le apperenze degli indumenti, dei gioielli e di tutto ciò che nascondeva il corpo. Nacque così il nudismo sociale del ventesimo secolo!

Diverse altre tendenze accellerarono la transizione dal naturismo al nudismo; anche le stesse olimpiadi di Atene del 1896 fecero riflettere sullo sport praticato in nudità; e molti giovani iniziarono ad amare fare canoa o andare in bicicletta nelle campagne, spesso completamente nudi. All'inizio del novecento, l'allentarsi delle rigidezze dei costumi Vittoriani ed una certa qual liberazione sessuale, contribui a sentire la nudità come un qualcosa di accettabile, se non desiderabile. Negli anni trenta i maggiori campi nudisti erano il Campo Olympia di Victor Burkes nello stato di New York, lo Sparta Club in Normandia (Francia) e la scuola nudista di Adolph Koch Freikorparkulturschule nei pressi di Berlino, in Germania. Tra le due guerre videro la luce anche riviste naturiste quali Health & Efficiency nel Regno Unito e Vivre d'Abord in Francia; le organizzazioni dei vari club naturisti si riunirono in una organizzazione internazionale in Germania.

Nel frattempo il naturismo fece le sue prime apparizioni anche in Nord America, dove vennero lanciate riviste quali Physical Culture, e nacquero i primi club nudisti quali Sunshine & Health

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